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4 min
26 Jun 2019
Angela D'Aprile

Internet Advertising: se sei Millennial e imprenditore la pubblicità è nel tuo DNA.

I millennial sono più propensi a investire in internet advertising (ma anche sui media tradizionali) rispetto alle generazioni precedenti, lo dice un sondaggio.
Le aziende di proprietà dei millennial sono più propense a fare pubblicità su canali sia tradizionali che digitali, e in generale la maggior parte delle piccole imprese apprezza la pubblicità, secondo quanto rilevato da un nuovo sondaggio di The Manifest.
Circa il 95% degli imprenditori millennial fa pubblicità per il proprio business, rispetto al 92% di quelli della Generation X e al 70% dei baby boomer.
Tre generazioni a confronto che comprendono rispettivamente i nati negli anni ‘80, quelli tra gli anni ‘60 e ‘70, e infine quelli nati negli anni ’90.

millennial e pubblicità


Millennial e advertising: i dati

Il sondaggio ha preso in considerazione 529 piccole imprese negli Stati Uniti scoprendo che:
 
●    I millennial hanno più probabilità di fare pubblicità su più mezzi oltre alla TV: social media, online e radio, tra gli altri.
●    Complessivamente,
l'87% delle piccole imprese fa pubblicità, indipendentemente dalla generazione di appartenenza di proprietari e marketer.
●    Le piccole imprese hanno maggiori probabilità di fare pubblicità su
media digitali come i social media (64%) e online (49%) rispetto ai media 
tradizionali come la stampa (36%), la TV (22%) e la radio (22%).
●    Due terzi (il 67%) delle piccole imprese inizieranno a utilizzare
almeno un nuovo mezzo pubblicitario nel 2019.
 
Il dato è dettato soprattutto da un fattore di efficacia: l’advertising, in tutte le sue forme, infatti, consente di avere un riscontro immediato in termini di vendite, poiché la pubblicità aiuta le persone a trovare più rapidamente ciò che stanno cercando.
 

Pubblicità, non solo digital

Il sondaggio ha anche rilevato che i millennial fanno pubblicità su più media, inclusi quelli tradizionali.
 
Ad esempio, il 41% dei millennial fa pubblicità in TV, rispetto al 17% di Generation X e al 10% di baby boomer.
 
Se da un lato le generazioni precedenti hanno provato i supporti tradizionali (perché erano gli unici esistenti), hanno ottenuto ottimi ritorni e non li hanno più abbandonati, la generazione più giovane sta ancora testando questi mezzi più tradizionali, ma non ha registrato un rendimento tanto negativo, quindi è più disposto a correre il rischio di investire anche su questi canali.
 
Infine, quasi tutte le piccole imprese fanno pubblicità, indipendentemente dalla generazione di nascita del proprietario.
 
L'87% delle piccole imprese usa l’advertising, non solo per mantenere il livello del proprio business, ma anche per crescere. Pochissime aziende hanno la capacità di attrarre nuovi clienti e aumentare i ricavi senza utilizzare la pubblicità.
 

Social media Adv e approccio omnicanale

L’online e il social media adv è più popolare tra le piccole imprese:
 
●    Circa il 65% delle piccole imprese fa pubblicità sui social media;
●    il 49% fa pubblicità su altre piattaforme digitali, come Google;
●    le piccole imprese fanno pubblicità anche su supporti tradizionali come la stampa (36%), la TV (22%) e la radio (22%).
 
Sebbene la pubblicità digitale sia quella preferita dalle piccole imprese, la scelta di una varietà di canali e formati (video in primis) è ancora importante per le aziende che vogliono raggiungere i consumatori nel corso della giornata, non solo quando sono online, in un’ottica sempre più omnichannel.
 
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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