Video Trend
4 min
12 Sep 2019
Angela D'Aprile

Cosa cercano le persone nei video online?

Prima di creare un piano di marketing per il tuo brand dovresti conoscere i bisogni che le persone cercano di soddisfare attraverso i contenuti che guardano online, così saprai anche cosa offrire.
Riflettere, connettersi o apprendere: sono questi i bisogni personali che gli utenti cercano di soddisfare oggi guardando video brevi (short-form) e contenuti generati dagli stessi utenti (user generated content). 
 
Cosa fare, quindi, prima di cominciare a progettare un piano di marketing? Cosa proporre a qualcuno che cerca di imparare qualcosa di nuovo o vuole sentirsi più connesso col mondo che lo circonda? Rispondere a tutti questi quesiti ti aiuterà a creare strategie più aderenti all’effettiva fruizione che ogni giorno il tuo ‘target’ fa dei social. Secondo noi, è sempre necessario partire dalle persone, e da quello che potrebbe soddisfare il ‘bisogno’, ‘il sentimento’, ‘l’emozione’, che le porta a cercare un video da guardare o le convince a fermarsi su un video o un altro, nel feed social.
 
I video online sono letteralmente esplosi negli ultimi anni e ormai è possibile trovare tanti diversi tipi di contenuti online. A questa esplosione dei contenuti video è seguito un cambiamento delle aspettative che il pubblico può soddisfare avendo sempre a disposizione una infinità di video tra cui scegliere, a differenza dell’offerta e della programmazione della TV tradizionale.
 
Secondo una ricerca condotta da Google in collaborazione con Omnicom Media Group, oggi le persone si rivolgono ai video online per motivi differenti rispetto a quelli che li portava a guardare la televisione.
 
Video online: cosa cercano le persone
 
Vediamo quindi perché il pubblico sceglie di guardare una tipologia di video e non un’altra:


1. Guarda video per ‘riflettere’

Mentre le persone si rivolgono generalmente alla TV come forma di evasione, per immergersi in un altro mondo e vivere esperienze fantastiche attraverso i loro personaggi preferiti, su YouTube ad esempio scelgono attivamente contenuti video che li aiutino a riflettere più profondamente sulla loro vita.
1 persona su 2 afferma di voler scoprire di più sulla propria vita e lo fa soprattutto attraverso video brevi e generati dagli utenti. Si tratta di video carismatici, emozionali, di condivisione personale di esperienze e stati d’animo. 
I brand possono ad esempio sfruttare questa tendenza con video dal carattere ‘personale’, facendosi portavoci di messaggi sociali, umani, emotivi. Sono i video con cui ad esempio le aziende dichiarano di appoggiare una determinata causa o di acquisire comportamenti ecosostenibili.
 

2. Guarda video per connettersi

Se per alcuni guardare un video è semplicemente un modo per occupare il tempo senza troppo impegno, per molte altre guardare un video richiede attenzione, tanto che guardarli diventa un modo per costruire relazioni e stabilire connessioni.
Il 51% degli utenti afferma di sentire il bisogno di connettersi attraverso i contenuti video, rendendo così un'attività apparentemente passiva socialmente appagante.
Quest'anno, ad esempio, i creator di YouTube hanno caricato più di 50.000 video con il titolo "Day in the Life". In questi video, le persone - dagli studenti universitari alle celebrità – mostrano a tutti una loro giornata tipo. In questo modo permettono a chi li guarda di entrare nelle loro vite, di farne parte e instaurare una connessione. 
Se ci pensate, è quello che fanno tutti gli influencer, aprono le porte della propria casa anche sui canali social permettendo a tutti di entrare nelle loro vite.
Anche le aziende si stanno lentamente aprendo a queste forme di comunicazione più ‘personale’ con produzioni video che raccontino il ‘Day in the life’ dell’azienda, del suo management e dei suoi dipendenti.
 

3. Guarda video per imparare

4 persone su 5 affermano che i video digitali li aiutano ad imparare cose nuove.
Un esempio interessante è quello di PlantTube, una community che crea video per offrire consigli sulla cura delle piante. Le visualizzazioni giornaliere di questi video sono cresciute oltre il 60% l'anno scorso su YouTube.
Si tratta dei così detti video ‘how to’ o ‘come fare qualcosa’, qualsiasi cosa. Pensate agli innumerevoli tutorial disponibili in rete per ogni tipo di attività, dalla cucina al fai da te, alle nuove attività legate al digital marketing.
 
Guardare un video, avendo un esempio pratico davanti agli occhi, è considerato a tutti gli effetti il sistema più rapido per apprendere qualcosa di nuovo.
Guardare video è più immediato che leggere, è una associazione immediata di immagine e pensiero, tale associazione facilita il ricordo e rende più partecipativo il momento della visione del video stesso.
Ora che sai cosa cercano le persone online, devi solo realizzare i video che desiderano guardare! Ti serve una mano? Noi ci siamo ☺
 

 
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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