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6 min
08 May 2019
Angela D'Aprile

Branded Content: 5 cose da sapere per sviluppare la tua Content Strategy

Oggi le persone trascorrono sempre più tempo a ‘consumare’ contenuti online: tra post, video e social, ecco cosa c’è da sapere
Le persone trascorrono oggi più tempo che mai a consumare contenuti su Internet, è un dato di fatto. Ma con così tanta scelta, che cosa attira davvero la loro attenzione? Adobe ha recentemente intervistato un campione di mille consumatori negli Stati Uniti che possiedono almeno un dispositivo digitale (ad esempio uno smartphone, un tablet o un computer) e questa indagine sul Branded Content ci aiuta a fare chiarezza su ciò che i consumatori vogliono e su quali siano i trend tecnologici che influenzano le loro decisioni.
 
"Non si tratta solo di assicurarsi di avere contenuti che possono essere distribuiti su tutti questi dispositivi - conclude la ricerca - ma anche di ottimizzare ogni singolo contenuto per tali dispositivi".
 
Il tuo brand punta a raggiungere consumatori millennial o dirigenti di azienda? Ecco alcune statistiche da tenere a mente quando sviluppi la tua content strategy.
 

1. I Millennial sono multischermo

Il 28% dei millennial usa tre o più dispositivi contemporaneamente, con un incremento del 130% anno su anno.
 
Questo significa che è necessario dedicarsi alla creazione di contenuti specifici e diversificati per ogni device.
 
 

2. L’importanza di un approccio omnichannel

I millennial trascorrono in media 11 ore al giorno a guardare o leggere contenuti digitali rispetto alla media degli Stati Uniti di 8,8 ore. 
 
Questo dato in particolare, significa che brand e aziende che vogliono catturare la loro attenzione devono diversificare le loro strategie. L'adozione di un approccio omnichannel e l'attenzione alle tendenze tecnologiche possono aiutare i brand a creare contenuti “a prova di futuro”.
 

3. Condivisione ed engagement: generazioni a confronto

Il 19% dei Gen-Xers e il 31% dei Baby Boomers affermano di non condividere mai contenuti online. Più i consumatori sono anziani meno è probabile che condividano contenuti online. 
 
Con un'età media superiore ai 50 anni, come fanno i brand a raggiungere i dirigenti delle aziende sul web?
 
Sebbene siano riluttanti a condividere o a impegnarsi sui social network, i consumatori più anziani trascorrono in media 7-9 ore al giorno online, secondo il sondaggio. Creare contenuti esclusivi, specifici per il settore di riferimento e in grado di comunicare i valori aziendali offrono anche ai manager un motivo per condividere sui social.
 

4. Ottimizzazione dell’esperienza

Il 45% dei consumatori abbandonerebbe un contenuto che si visualizza male sul dispositivo che sta utilizzando.
 
L'ottimizzazione dell'esperienza utente diventa fondamentale se si considera la varietà di dispositivi utilizzati dagli utenti per visualizzare contenuti. Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale sta riducendo alcuni dei pesanti interventi necessari per creare e adattare i contenuti e oggi l'apprendimento automatico può aiutare i creatori di contenuti a realizzare contenuti pertinenti e con dimensioni appropriate per i vari dispositivi. 
 
L’AI è un utile strumento nelle mani anche degli esperti di marketing per misurare cosa funziona e cosa no nelle loro strategie e per migliorare le performance negli investimenti.
 

5. La personalizzazione paga

Il 34% dei consumatori ha maggiori probabilità di effettuare un acquisto non pianificato se il brand personalizza il contenuto.
 
I consumatori si aspettano un certo livello di personalizzazione, ma dall’altra parte, i brand che superano il limite allontanano i consumatori.
 
Per capire il motivo, provo a immaginare quanto sarebbe strano se un estraneo ti avvicinasse a un evento e conoscesse già dettagli personali della tua vita perché eri sulla lista degli invitati e ti ha cercato su Google. Probabilmente ti sentiresti più a tuo agio se ti fosse stata data la possibilità di presentarti. Le stesse regole dovrebbero applicarsi ai brand per l’advertising e per i contenuti.
 
D'altro canto, se chiami un'azienda con cui hai già avuto rapporti commerciali, ti aspetti che un addetto del servizio clienti conosca le informazioni rilevanti sul tuo account per semplificare la chiamata.
 
 

Alcune conclusioni

Ciò che il report mette in evidenza in particolare è che i consumatori apprezzano i contenuti accurati e informativi. Quando un brand aiuta le persone a svolgere meglio il proprio lavoro, a progredire professionalmente o a connettersi con persone che la pensano in modi nuovi, difficilmente i suoi contenuti saranno ignorati. 
 
Più comprendi le esigenze e le preferenze del tuo pubblico, più aperto il pubblico sarà a ricevere il tuo messaggio.
 
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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