Video Marketing
8 min
05 Jul 2018
Angela D'Aprile

Come prepararsi al fenomeno del 'video-first'

Oggi non possiamo più vivere senza i nostri dispositivi mobili. Quasi 3,8 miliardi di persone sono online con i loro smartphone e tablet, per lavorare, imparare, divertirsi, e svolgere le più svariate attività quotidiane.
Secondo i dati riportati da comScore, più di un quarto del tempo che trascorriamo ad utilizzare device mobili è utilizzato per attività social o per il messaging. E quando le persone sono sui social network, sempre più spesso creano, condividono o guardano video. Ecco perché i contenuti video si stanno evolvendo in direzioni nuove e diverse, proprio in relazione all’uso sempre più diffuso dei dispositivi mobili. Ultimo esempio in questo senso è quello di IGTV, la tv di Instagram di cui abbiamo recentemente parlato.
Ma ci sono altri trend da tenere d’occhio per prepararsi all’esplosione globale della visione di contenuti video da mobile.
 
 
1. Il consumo passivo di contenuti è superato
 
Quest’anno, durante la conferenza annuale per gli sviluppatori di Facebook, l’F8, i dirigenti hanno condiviso con brand ed editori un avvertimento chiaro: Facebook cercherà sempre di più di ridurre il consumo passivo dei media sulla piattaforma.
Questo significa che saranno privilegiati quei brand che saranno capaci di utilizzare canali come Gruppi e Live Streaming per riunire le persone, penalizzando invece chi pubblica esclusivamente contenuti commerciali nel feed. Facebook, cioè, vuole aiutare le persone a connettersi e per farlo darà priorità a contenuti di intrattenimento capaci di stimolare l’engagement e la conversazione. Per questo via libera ai video racconti e alle branded video series, capaci di creare una relazione vera tra brand e pubblico.
 

 

2. L’utilizzo dei video messaggi è in crescita
 
Sempre secondo i dati diffusi da Facebook, entro il 2020, l’80% di tutti gli utenti da smartphone utilizzeranno applicazioni di messaggistica istantanea per comunicare. E lo faranno soprattutto attraverso i video.
Se gli utenti di WhatsApp e Messenger inviano circa 100 miliardi di messaggi al giorno, tra questi vi sono anche oltre 3 miliardi di minuti di video e chiamate vocali al giorno.
In particolare gli adolescenti digitano sempre meno i loro messaggi nelle app di instant messaging e utilizzano sempre di più i video, anche modificati grazie agli effetti di realtà aumentata e all’inserimento di clip audio.
Sono più di 100 milioni le persone che utilizzano la videochiamata in-app di WhatsApp per connettersi con amici e familiari.
Questo significa per i brand la necessità di impegnarsi sempre di più in una comunicazione personale con gli utenti, che passano dalla dimensione globale del social a quella più piccola e intima delle chat di gruppo, che diventano così una sorta di social nel social.
Stabilire una vera connessione attraverso i video mobile sarà ancora più importante.

3. Anche i mercati emergenti spingono verso l’uso dei video
 
Ogni anno, Hootsuite e We Are Social pubblicano il loro report globale sui comportamenti digitali in 239 paesi. Il dato più interessante emerso quest'anno è stato il ritmo dell'adozione di social e mobile nei mercati emergenti. L'Africa, in particolare, ha registrato i tassi di crescita più rapidi, con un aumento del numero di utenti Internet in tutto il continente di oltre il 20%.
In quest’ottica,
 i social network cercheranno di costruire soluzioni scalabili che soddisfino le esigenze globali, rendendo questi cambiamenti impattanti per "il futuro di Internet e la connettività globale per tutti noi".
Soprattutto l'
alfabetizzazione sarà sempre più sviluppata anche grazie ai video e alla tecnologia vocale, il che significa che vedremo sempre più spesso le persone parlare che digitare. Anche il video quindi diventerà il supporto predefinito, in quanto più facile da capire.
Per i brand questo significa che potranno comunicare con i potenziali clienti in sempre più fasi del processo di avvicinamento all’acquisto, anticipando e spiegando, o fornendo suggerimenti per il post vendita grazie ai video.
 
Farsi trovare pronti all’impatto che il video avrà anche sul mobile è essenziale per tutti i brand che vogliono continuare a crescere grazie al digitale
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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