Traipler Solutions
10 min
14 Nov 2018
Angela D'Aprile

Brand e Utenti: come nasce una storia d'amore.

“Salta annuncio”. Così, con un semplice click, YouTube e il mondo web hanno da subito mostrato la loro enorme differenza rispetto alla TV tradizionale. L’utente, non più semplice fruitore passivo dei contenuti, sceglie cosa guardare e lo fa anche quando si tratta dell’immancabile pubblicità, prima fonte di profitti anche per l’economia della rete. Nonostante l’advertising sia essenziale per la stessa sopravvivenza di Internet, qui le aziende, tutte, sono chiamate a fare qualcosa in più per comunicare con i propri clienti. La natura stessa del world wide web lo richiede: non è necessario cambiare canale, è sufficiente un adblock per evitare definitivamente le fastidiose interruzioni pubblicitarie. Eppure, dall’altro lato, gli utenti di internet sono anche molto più disponibili ad ascoltare e a entrare 'in relazione' se il contenuto loro proposto è un 'contenuto di valore'. Realizzare un video non basta più, serve raccontare, raccontarsi, farlo in video, in più video.

 

 

Cos’è un contenuto di valore (spiegato in parole semplici)

 
Anche se avrai sentito questa espressione centinaia di volte, forse ti starai domandando cosa significa davvero creare contenuti di valore per gli utenti. Semplice: si tratta di tutti quei contenuti capaci di 'toccare le corde' degli utenti perché in grado di colpirne le passioni, le emozioni, gli interessi, i bisogni momentanei o duraturi, la curiosità, rispondendo alle loro reali esigenze, manifestate magari attraverso una domanda effettuata sui motori di ricerca, o ancora latenti e inespresse, ma desumibili attraverso gli interessi espressi sui social network o i gruppi e i personaggi seguiti, ad esempio.
 
Tra i contenuti con i quali è più facile oggi catturare questo interesse troviamo i video: espressione rapida, facilmente fruibile e coinvolgente della comunicazione visuale contemporanea.
Per questo è essenziale per brand e aziende comunicare attraverso strategie di contenuto, che prevedano anche l’inclusione dei video, di tanti video, di una vera e propria video strategy declinata in appuntamenti settimanali, una sorta di video series del proprio brand, della propria azienda, della propria identità. Raccontarsi in video per conquistare l'interesse degli utenti, per creare contenuto di valore, relazioni di valore.
 
Un ultimo esempio ti aiuterà probabilmente a capire più a fondo anche i trend verso i quali si muove la comunicazione online, lontana dalla passività degli spot televisivi e pronta all’engagement attraverso commenti, like e reaction sui social network.
 
La lezione di YouTube sui contenuti video di valore
 

 
YouTube è a lavoro su una serie di sperimentazioni sugli ads, con i suoi Unskippable Labs, un team che mira a creare la pubblicità perfetta, quella unskippable (che non si può saltare) appunto, attraverso una serie di test sui diversi tipi di contenuti video, di montaggio e di durata.
Analizzando direttamente il comportamento delle persone rispetto agli annunci mostrati, traggono una serie di insegnamenti dai loro esperimenti e oggi sono a lavoro con Coca-Cola, Unilever e altri brand per verificare se le strategie di ottimizzazione mobile possano essere utili anche per gli spot televisivi: video da 15 e da 6 secondi, video verticali, video che raccontano lo stesso prodotto da angolazioni differenti, potrebbero portare a performance migliori non solo online.
 

 
Il segreto, secondo quanto dichiarato da Ben Jones, Global Creative Director in Google, è che oggi la pubblicità deve riuscire a creare annunci che siano sempre attrattivi e coinvolgenti, pensati per consumatori sempre più attenti ed esigenti, che hanno di fronte a loro due possibilità: ascoltarti e interagire con il brand attivamente, o ignorarlo del tutto.
 
“I brand devono essere interessanti e avere belle storie da raccontare o nessuno li guarderà”.
 
Farsi pubblicità non è più quello che si è pensato fino ad oggi, farsi pubblicità vuol dire 'condividere valore', raccontarsi, mettersi in gioco, e soprattutto fare tutto questo attraverso i video.
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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