Social Video
8 min
28 Feb 2018
Angela D'Aprile

YouTube e Facebook le piattaforme più efficaci per il Video Advertising

Google e Facebook hanno fatto la storia del web 2.0, quello fatto di interazioni e partecipazione attiva da parte degli utenti, il famoso engagement. Ma i due colossi del web non hanno mai smesso di innovare, indicando sempre nuovi driver che tutti i marketer devono seguire per essere aggiornati. Tra questi, oggi, la centralità dei video digitali, nella forma specifica del video advertising.
Secondo una recente ricerca di Wyzowl, i marketer a livello mondiale considerano YouTube e Facebook come le prime due piattaforme video più efficaci per il marketing.

 
Il successo del video advertising su YouTube e Facebook, e le altre piattaforme
 
A cosa è dovuta questa efficacia e la preferenza degli addetti ai lavori nell’ambito del digital video?
 
Se la risposta più semplice potrebbe sembrare “il numero di utenti attivi sulle due piattaforme”, in realtà i motivi sono molteplici e alcuni sono da ricercare nelle strategie messe in piedi dalle due aziende per spingere ad una più agevole fruizione di questi contenuti su tutti i dispositivi. Nuove feature come Facebook Watch, che stimola in modo importante anche l’interazione in tempo reale da parte del pubblico, generando relazioni immediate tra brand e utenti, o l’attenzione sempre crescente di Google alla collocazione degli annunci sui contenuti più in linea e appropriati per il marchio, hanno convinto i marketer di tutto il mondo, generando investimenti crescenti
 
Instagram, LinkedIn e Twitter restano invece in una fascia media per efficacia, mentre Snapchat sembra essere ormai relegato all’ultimo posto. Quasi il 90% degli intervistati della ricerca ha infatti dichiarato di non aver mai utilizzato le funzionalità pubblicitarie video dell’app col fantasmino. Tra coloro che avevano utilizzato Snapchat per il video marketing, inoltre, solo il 27% lo ha ritenuto un canale efficace, sollevando domande sulla capacità della piattaforma di generare ritorno sull'investimento.
 
LinkedIn, invece, ha rivelato un potenziale oltre le aspettative: mentre solo il 38% degli operatori di mercato ha postato contenuti video su LinkedIn, il 75% ne ha riscontrato l’efficacia nel raggiungere un pubblico di destinazione corretto.
 

 

Chi vincerà nella sfida a due del video advertising?
 
Se YouTube resta ancora (per il momento) la prima piattaforma per investimenti pubblicitari video, Facebook Watch promette di crescere rapidamente.
 
Innanzitutto perché il video è una priorità aziendale, come ha sottolineato più volte Mark Zuckerberg negli ultimi anni e come l’azienda ha dimostrato grazie alle numerose feature rilasciate (video a 360°, realtà virtuale, solo per citarne altri).
 
Inoltre, anche se YouTube può ancora vantare più visualizzazioni video rispetto a qualsiasi altra piattaforma, le statistiche mostrano che Facebook, già prima del lancio di Watch, ha generato circa 100 milioni di ore di visualizzazione per i video.
 
Mentre il tempo di visualizzazione di YouTube è cresciuto del 60% su base annua (rispetto al 2016), Facebook ha raddoppiato le sue visualizzazioni video giornaliere da quattro a otto miliardi in soli sei mesi nel 2015.
Non va trascurato, poi, che Facebook, con i suoi più di 2 miliardi di utenti attivi mensili - contro gli 1,5 miliardi di YouTube - garantisce agli inserzionisti la possibilità di analizzare molti più dati per indirizzare al meglio i propri annunci.
 
Infine, mentre il video advertising su YouTube ha dovuto fare i conti con qualche problema di sicurezza nel corso dell’ultimo anno, suscitando dubbi sull’efficacia degli investimenti da parte dei marketer, Facebook ha puntato molto sull’idea di un contenuto di valore, capace di trasmettere la vera identità dei brand - stimolando così anche le produzioni dei creator -, per incontrare i desideri degli spettatori, sempre più interessati a guardare video in linea con le proprie preferenze e in cui potersi identificare.
 
Se non è possibile stabilire con esattezza chi vincerà la sfida del video advertising, certamente ogni azienda dovrebbe iniziare a investire in questo strumento di comunicazione, capace di arrivare in modo più diretto ed efficace al pubblico giusto. Lo strumento video è ormai l’ago della bilancia del successo di un’attività di comunicazione. Scopri di più! 
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
Ultimi articoli
Programmatic Adv e Digital Video stanno cambiando la televisione
Leggi l'articolo
Mercato Musicale e Video Marketing: la musica che si guarda nuova frontiera per la promozione dei brand.
Leggi l'articolo
Guardare non basta più. “Il mese del marketing”, “Eroica”, “Immaginazione” e molto altro
Leggi l'articolo