Social Video
9 min
15 May 2018
Angela D'Aprile

Gli utenti amano anche i Video lunghi

Secondo l’OOYALA Global Video Index, basato sui dati del 2017, gli utenti amano i video online di maggiore durata.
Non è un fattore da sottovalutare in ambito Video Marketing, si parla ormai di “democratizzazione degli schermi”: tutti, in pratica, guardano qualsiasi tipo di video, su qualsiasi device. Grazie a connessioni sempre più veloci - e i dati della ricerca si riferiscono al periodo precendete il 5G - e a device interconnessi, capita sempre più frequentemente di guardare un video di YouTube sul televisore o di guardare la TV (long form video) da smartphone. Non a caso, per la prima volta i contenuti più lunghi di 20 minuti hanno registrato la maggior parte del tempo di visione su ogni schermo (smart TV, computer, tablet e smartphone). Se si considera che quasi i tre quarti del pubblico americano ammette di praticare binge watching e che gli spettatori Millennials affermano di trascorrere più della metà del tempo di visione davanti a schermi diversi dai televisori, non è così sorprendente che il tempo trascorso a guardare contenuti di lunga durata anche sugli smartphone sia in crescita.
 
Long Form Video: schermi, connessioni ed esperienze utente
 
Ovviamente, poiché la percentuale di tempo trascorso a guardare contenuti long form aumenta, dall’altro lato si verifica una diminuzione della visione dei video brevi, fino a 5 minuti di durata. Se questi video hanno a lungo costituito la maggior parte del tempo di visione dei video da smartphone, rappresentando oltre il 50% delle visualizzazioni fino all’inizio dello scorso anno, man mano che i contenuti più lunghi sono diventati più disponibili e più semplici da guardare, hanno perso il loro predominio.
 
In particolare, oltre alle connessioni internet più efficienti, anche la dimensione degli schermi dei nuovi device ha contribuito a questa inversione di rotta. Schermi più grandi hanno trovato corrispondenza in una visione più comoda dei contenuti. Ed in effetti, i nostri smartphone sono ormai dei mini-computer più che dei telefoni: forse poco maneggevoli per telefonare, ma molto comodi per guardare l’ultima puntata della nostra serie tv preferita.
 
Nel primo trimestre del 2017, i contenuti in forma breve costituivano solo il 37% del tempo guardato. Su PC, il numero era pari al 29%, su tablet del 26% e sulle TV connesse era pari ad all'1%.
Gli smartphone hanno registrato anche la percentuale più alta di contenuti di media lunghezza consumati, il 9%. Più che da computer (6%), tablet (5%) o smart TV (1%).
 
Per quanto riguarda i contenuti medio-lunghi, invece, la situazione cambia leggermente. Sono i tablet, con schermi più simili a quelli di un televisore, ma con un’esperienza più personale di visione, a vedere le percentuali più elevate di video long form: la percentuale di tempo trascorso a guardare contenuti di durata media e lunga da tablet è stata dell'86% (5% medio / 81% lungo), ancora dietro al 99% delle TV connessa (1% / 98%) e molto più avanti rispetto a computer al 71% (6% / 65%) e smartphone al 64% (9% / 55%).
 

 
Il trend dei Long Form Video
 
I momenti di riunione familiare davanti alla TV per guardare la serie che piace a tutti potrebbero non essere finiti. Proprio grazie ai contenuti long form, è molto più probabile però che la TV intesa in modo classico come 'contenitore' di trasmissioni cambi, e che diventi sempre più 'supporto' tecnologico, device, attraverso il quale fruire di contenuti online.
 
Un ultimo dato è da sottolineare: mentre i video brevi hanno maggiori possibilità di essere guardati nella loro interezza, i video più lunghi hanno indici di abbandono più alti, indipendentemente dallo schermo su cui sono guardati. È necessario, quindi, offrire prima di tutto un'esperienza di qualità su ogni schermo, puntando sulle emozioni e sulla capacità di coinvolgere grazie allo storytelling.
 
Una cosa è certa, qualsiasi cosa desiderate comunicare e mostrare, il modo migliore per farlo è il video, saranno contenuto e strategia ad indicarvi la lunghezza più giusta. E se in questa definizione vi fate aiutare da dei veri esperti è meglio!
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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