Social Video
3 min
20 Feb 2019
Angela D'Aprile

Best practice per i video su Facebook

I social cambiano alla velocità della luce. Se Instagram sta segnando la strada da seguire in fatto di entertainment e coinvolgimento degli utenti, Facebook è ormai un social maturo che conferma la sua solidità di ‘social per eccellenza’ e fornisce indicazioni utili per sfruttare tutte le opportunità che ancora offre.
best practice video facebook
 
Secondo un interessante articolo di Digiday, Facebook sta cambiando atteggiamento nei confronti degli inserzionisti, anche grazie alle novità introdotte da Instagram, dalle Stories e da Messenger.
Per facilitare un corretto investimento pubblicitario, infatti, Facebook ha intervistato alcuni dei principali produttori di
video sui social media e ne ha svelato trucchi e suggerimenti.
 
Secondo Merkle, la crescita della spesa pubblicitaria su Instagram è quadruplicata (circa il 177%) nell’ultimo anno, mentre la spesa pubblicitaria su Facebook è cresciuta solo del 40%. Un dato di tutto rispetto se si pensa alla maturità della piattaforma, capace ormai di diversificare cedendo parte dei suoi ‘numeri’ agli altri canali della casa madre.  Vediamo come.


Instagram e i video verticali

Le Storie sono ora utilizzate da 400 milioni di utenti attivi ogni giorno, secondo Instagram uno degli aspetti più interessanti delle Stories, oltre alla loro incredibile crescita, è nell'idea del video verticale, che è ancora un formato da testare per tanti brand.
Tanto che Instagram ha lanciato un proprio canale dedicato ai video anche più lunghi di un minuto, IGTV, proprio in formato verticale nativo.
 
Anche se il pubblico su Instagram è ancora inferiore a quello di Facebook, qui i livelli di engagement sono incredibilmente più elevati ed è questo l’aspetto più interessante per Menlo Park.
 
Secondo i suggerimenti degli esperti, per molti brand e piccole imprese per avere successo con la pubblicità su Facebook e coinvolgere l’audience è necessario cominciare a lavorare, come su Instagram, su originalità, creatività e anche coinvolgimento degli Influencer
 
Il video è un'opportunità in continua crescita e in continua evoluzione che le aziende  inserzioniste devono ancora considerare nella sua interezza: i diversi formati (verticale, quadrato, orizzontale) e i diversi canali social consentono di raggiungere il pubblico nel modo che ama di più. I dati, infatti, parlano chiaro, le persone amano guardare video sui social media e questo è lo strumento migliore per assicurarsi elevati tassi di impression, soprattutto su Facebook, e di engagement.
 
best practice video facebook
 

Le best practice per i video suggerite da Facebook

Tra le best practice rese note da Facebook c'è l'idea di offrire esperienze personalizzate in ogni punto di contatto del pubblico attraverso i video.
Dal punto di vista organico, questo significa investire di più in campagne di
brand awareness. Le persone, infatti, cercano storie più che promo che li indirizzino ad un acquisto.
Far crescere la fiducia nei confronti dei brand, che deve diventare conosciuto e familiare per il pubblico, significa assicurarsi un miglioramento del business basato sulla relazione di lungo periodo tra azienda e audience.
Semplicemente rendendosi visibili e mettendosi di fronte ai potenziali clienti sui social media con i propri valori e la propria mission, i brand contribuiscono ad aumentare le possibilità di vendere.
 
Contenuti educational, divertenti, concorsi e altro ancora, diventano alleati preziosi in questa fase del customer journey.
 
Solo dopo una prima fase di brand awareness, quindi, è possibile dedicarsi al retargeting, sulla base di dati già registrati sugli interessi effettivi del proprio pubblico, canalizzando così l’attenzione verso landing page dedicate o direttamente verso il prodotto.
 
In questa seconda fase il contenuto video dovrebbe cercare di dare alle persone una ragione per fare il passo successivo, ispirando all'acquisto o fornendo più informazioni, e assicurando coerenza con il marchio e con la sua linea narrativa generale, per rendersi riconoscibile al pubblico.
 
Potrebbe sorprendere sapere che spesso i video divertenti, capaci di strappare un sorriso, sono quelli che il pubblico vede fino alla fine, con un aumento del 70% dei tassi di completamento.
 
Sempre guardando alla psicologia degli utenti sui social media, il momento migliore per presentare il marchio è nei primi 1-2 secondi del video: servono infatti al massimo 6 secondi per catturare l’attenzione degli utenti ed è in questo lasso di tempo che andrebbe inserito anche il logo del brand per restare impresso. Naturalmente una buona pratica è quella di mantenere il logo attivo per tutta la durata del video (posizionandolo in un angolo dello schermo) e riproporlo in chiusura.
 
Infine, va ricordato che oggi sono i video più brevi quelli che tendono a offrire prestazioni migliori per catturare l'attenzione del pubblico e sviluppare la brand awareness.
 
 
Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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