Social Video
8 min
12 Sep 2017
Angela D'Aprile

Cos'è il Digital Video?

Scopriamo insieme le origini di uno degli elementi irrinunciabili di ogni piano di marketing nell’era del digitale. Dai video musicali agli annunci televisivi, fino al digital advertising, il video ha attraversato la storia della tecnologia e della comunicazione, restando uno dei migliori strumenti a disposizione dei brand in ambito promozionale. Oggi il digital video è una componente imprescindibile di ogni strategia comunicativa, grazie al potere visuale delle immagini in movimento, capaci di raccontare la storia del marchio, veicolandone i valori.
 
Quali sono le origini di questa rinnovata importanza del digital video, oggi? I suoi inizi hanno, probabilmente, radici ben più lontane di quelle che puoi immaginare ascoltando la serie di dati esposti da Mark Zuckerberg nel parlare della sua “Video First Strategy. Esploriamo insieme i tre passaggi fondamentali che ci hanno portato dalle prime produzioni cinematografiche prestate alla pubblicità, ai video musicali, fino ai digital video, in un percorso attraverso le diverse strade con cui il video è diventato uno dei migliori strumenti di marketing a disposizione delle aziende.
 
1. Il Dopoguerra, il boom economico, la pubblicità in TV
 

 
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’idea di consumo di massa si trasforma in un concetto mainstream. Non è più necessario andare al cinema per vedere un film e in ogni casa comincia ad esserci un televisore. Il messaggio pubblicitario, prima affidato ad un utilizzo mediato del grande schermo per la promozione dei prodotti di largo consumo, si sposta sul piccolo schermo, appropriandosi anche di formule già consolidate attraverso la radio, come le soap opera, nate appunto per pubblicizzare detersivi e saponi, perché indirizzate a un pubblico prevalentemente femminile.
 
L’idea di target era certamente lontana dall’accurata segmentazione consentita oggi dai dati raccolti attraverso il web, ma già il marketing riusciva ad individuare il suo pubblico, per creare produzioni video ad hoc, capaci di catturare l’attenzione e inchiodare le telespettatrici allo schermo, indirizzandone, poi, i comportamenti di acquisto. Sapevi, ad esempio, che una rinomata produzione P&G è la soap opera statunitense Sentieri? Dal 1937 al 2009, con oltre 15mila puntate, ha seguito la storia del video nella sua trasformazione.
 
Anche i personaggi dei cartoni animati diventano veicoli per la vendita di prodotti, e così, restando nell’ambito dei detersivi, nel Carosello italiano, non si può fare a meno di ricordare il simpatico pulcino nero Calimero, ancora oggi legato al marchio AVA.
 
2. Gli anni Ottanta e l’epoca dei video musicali
 

Da Thriller di Michael Jackson a Lemonade di Beyoncé, i video musicali sono da tempo uno strumento essenziale per il marketing dell’industria musicale, arrivando perfino a modificare le modalità di fruizione da parte del pubblico. Il contesto visivo, ha reso l’offerta musicale più completa, ampliando le potenzialità virali degli album.
 
Ancora prima dei video musicali veri e propri, ancora prima di MTV e ancora prima del Video Album di Beyoncé, musica e video si erano incontrati al cinema, quando i primi film - all’epoca muti - cominciarono a essere musicati, rigorosamente dal vivo, con l’accompagnamento di un pianoforte.
 
Il tempo ha solo rafforzato questo connubio vincente, che oggi parla nei termini di milioni di views su YouTube e di canali digitali dedicati come Vevo.
 
3. Il mondo multi-screen e il digital video
 

 
 
Che si tratti di adv sui social network e live streaming, di video tutorial, di webinar educational o dei nuovissimi video a 360 gradi, il video marketing è il trend più in crescita dell’era digitale.
 
Gli utenti digitali vogliono fruire, condividere e creare video, in una spinta creativa che mai come prima lascia ampio margine anche ai brand per generare engagement e migliorare l’awareness.
 
Gli utenti di oggi, inoltre, non hanno più a disposizione un singolo schermo come in passato avveniva con la TV: il nostro sguardo passa rapidamente dal monitor del computer allo screen dello smartphone, per poi guardare un film in streaming su Nextflix tramite tablet, magari viaggiando in treno.
 
Contesti, spazi, modi di fruizione del video cambiano e il digital video, innovando tecnologicamente il supporto - passato dall’antica pellicola e dalla trasmissione analogica, ad una trasmissione digitale altamente definita - accompagna i singoli momenti di visione dell’utente, offrendo alle aziende uno strumento versatile e creativo, oggi sempre più in grado di comunicare il messaggio del brand in modo immediato, raccontandone la storia e coinvolgendo le emozioni del pubblico, per restare impresso nella sua memoria e generare un impulso all’azione.
 
Quando si parla di digital video oggi due parole possono riassumerne le tendenze, secondo quanto riportato nell’ultimo report di Think with Google: "di più". I consumatori spendono sempre più tempo su più dispositivi (l’85% degli utenti tra i 18 e i 49 anni utilizza più dispositivi allo stesso tempo), con maggiore attenzione e passione per i digital video, un ultimo evidente segnale che non potrai farne a meno nel tuo prossimo piano di marketing. 
 

Angela D'Aprile
Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.
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