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Quali i benefici del Video Marketing per il settore Arte e Intrattenimento?

Il mondo della cultura e dell’intrattenimento ha un grande bisogno di serie strategie di video marketing.
Le nuove forme della comunicazione online danno sempre maggiore importanza alla narrazione video che diventa veicolo privilegiato di informazioni e di cultura.
La sempre maggiore importanza della fruizione di video all’interno del panorama odierno del web è segnalata dalle ultime statistiche in merito, che fotografano una crescita esponenziale sia della produzione di video che della fruizione di essi da parte dei consumatori.
Le statistiche di We are Social illustrano una situazione di netta predominanza dello streaming online rispetto agli altri contenuti, con ben il 92% degli italiani che guarda video su internet e il 52 % che utilizza abitualmente i social.
In questo panorama, in cui la connessione alla rete è ormai onnipresente e i motori di ricerca ed i social sono il tramite per trovare qualsiasi tipo di informazione, l’utilizzo di una campagna di content marketing che faccia uso di video è necessario in qualsiasi settore del mercato.
Le industrie della cultura e dell’intrattenimento non sono esenti da tale necessità e devono individuare nuovi modi di rapportarsi ad un pubblico sempre più connesso e sempre più abituato ad una comunicazione visuale. Il testo scritto sta perdendo importanza sostituito dall’immagine o, meglio, dall’immagine in movimento per una comunicazione più dinamica e moderna.

Arte e musei, il video marketing come strumento di conoscenza e diffusione


La necessità di comunicare con il proprio pubblico ha reso molte realtà museali sensibili alle nuove forme di marketing. La cultura si sta adattando ad essere trasmessa attraverso nuovi canali per potersi diffondere e non essere penalizzata da una eccessiva aderenza a metodologie desuete.
Sempre più sono i musei che fanno ricorso a video promozionali o informativi da pubblicare sulle loro pagine web al fine di comunicare con il pubblico in maniera efficace ed incisiva.
Dai Musei Vaticani al museo del Louvre  al MET molte realtà importanti si stanno cimentando con la realizzazione di video per comunicare, informare ed educare il proprio pubblico.
I video variano dal contenuto informativo sugli orari di apertura fino ai video di formazione ed intrattenimento per l’infanzia in uno sforzo di creare una content strategy moderna e che si svincoli dalle tradizionali forme comunicative associate alla cultura e al museo.
In quest’ottica vanno visti tutti i tentativi di nuovo content marketing che, con alterne fortune, stanno sorgendo in questo settore generando un rinnovamento che molto giova all’immagine della cultura.
I musei in questo modo godono dei vantaggi di una seria campagna di video marketing che vanno dal comunicare in maniera più efficace con gli utenti fino ad ottenere un loro maggiore coinvolgimento aumentando le visite.
L’ingresso delle realtà museali nel mondo del video marketing genera una serie di vantaggi circolari, non solo per le strutture ma anche, e soprattutto, per gli utenti che sono raggiunti da una comunicazione mirata e di altissima qualità in un trend virtuoso che veicola corretta informazione e cultura.

Musica e intrattenimento: una comunicazione tra social media e piattaforme video per diffondere e divertire.


Ma non sono solo le realtà museali che si stanno avvicinando al mondo del video marketing. L’industria dell’intrattenimento ormai da tempio cavalca il trend delle nuove forme di comunicazione utilizzando la content strategy ed i video all’interno delle proprie campagne.
L’utilizzo di una seria video strategy è oramai un trend confermato all’interno dell’industria musicale e dell’intrattenimento che, meglio di altre industrie, sa utilizzare la comunicazione visiva per promuovere, diffondere ed informare.
Dal video per promuovere un evento al video per far conoscere un album musicale, fino al book trailer, il mondo dell’intrattenimento da tempo ha acquisito le tecniche narrative delle nuove forme di marketing.
Basti pensare alla promozione di eventi speciali, come l’Eurovision Song Contest, o la presentazione dei film in uscita, seguiti da una seria campagna di marketing volta a informare e convincere il pubblico.
Per ogni evento viene programmata una campagna social che comprenda la pubblicazione di post e la produzione video in modo che, attraverso il tempo, si scandisca l’avvicinamento alla data dell’evento generando aspettativa e curiosità. In questo modo il pubblico viene informato e preparato in maniera ottimale attraverso una forma narrativa incisiva e di sicuro effetto che sfrutta al meglio i vantaggi della rete e delle possibilità che ne derivano in termini di diffusione e penetrazione del messaggio.


Marketing al servizio della cultura. Rinnovare per sopravvivere


Da quanto sin qui detto si evince chiaramente che il mondo della cultura e dell’intrattenimento viaggia ad una doppia velocità in termini di innovazione e di applicazione delle nuove strategie di video marketing.
Se da un lato il comparto musicale e dell’intrattenimento in genere è all’avanguardia e sa sfruttare al meglio tutte le possibilità offerte, d’altro canto il mondo della cultura deve ancora fare dei passi in avanti.
Si tratta di un cambiamento atteso ed auspicabile per la sopravvivenza stessa delle istituzioni di cultura come musei e biblioteche. Un rinnovamento importante ma non una semplificazione. Perché i poli museali e le biblioteche sopravvivano è necessario che restino immerse nel presente e continuino a parlare la stessa lingua del proprio pubblico di riferimento, sempre più connesso e digitalizzato.
E come il pubblico apprezza sempre più le nuove forme di comunicazione, così le istituzioni della cultura tradizionale devono imparare ad utilizzarle in maniera corretta. Implementare campagne di video marketing e strategie comunicative moderne equivale ad apprendere il nuovo linguaggio dei propri utenti e con esso imparare a parlare loro in maniera chiara e convincente. In questo modo si invertirà il pericoloso processo di abbandono che da anni queste istituzioni stanno subendo. Le realtà virtuose che già lo fanno sono la prova di come ciò sia possibile senza snaturare la propria identità.
Una cultura che parla nuova la lingua del presente e che si rivolga ad un pubblico sempre più esigente ed informato è possibile, oltre che auspicabile.

Angela D'Aprile

Classe 1979, la comunicazione prima che una professione è la mia naturale propensione. Costruire relazioni, creare strategie, unire insieme azioni online/social e offline per il raggiungimento di un obiettivo misurabile è il mio lavoro quotidiano. Dopo numerose esperienze professionali, dal 2014 sono la Communication Manager di Traipler.com.

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